Fatture elettroniche verso soggetti privati esteri

Una casistica particolare di emissione della fattura elettronica è quella di emissione di fattura elettronica nei confronti di un soggetti privati esteri.

In questo caso una prima regola è che il campo “Codice Fiscale” non deve essere mai compilato (va lasciato vuoto) anche se si tratta di un soggetto privato (pena scarto del file con codice di errore “00306”), occorre invece compilare correttamente il “Codice nazione” con la nazione di appartenenza del soggetto privato e nel campo “Partita IVA” va indicato un elemento identifictivo del soggetto ad esempio l’identificativo fiscale se noto oppure la denominazione o un valore di default ad esempio tutti 9, questi due dati andranno ad alimentare i campi “IdPaese” ed “IdCodice” sulla fattura elettronica. Secondo le istruzioni fornite da Assosoftware la compilazione di “IdPaese” diverso da IT disabilita il controllo del contenuto del campo “IdCodice”.

Va inoltre compilato obbligatoriamente il campo “CAP” di 5 caratteri (se sconosciuto si possono indicare cinque zeri), mentre il campo “Provincia” va lasciato vuoto. L’IVA va indicata al 22% come per i soggetti privati italiani.

 

Utilizzo dei registratori telematici RCH

Il nuovo “MultiDriver”, un driver per ambiente Windows sviluppato con tecnologia Microsoft .NET, permette l’interfacciamento dei registratori di cassa RCH nelle varie tipologie di collegamento supportate dai vari modelli (SERIALE, LAN, LANSERVER, USB).

Su Windows 10 a 64bit funziona solo il Multidriver.

Questo driver permette il collegamento nei vari modi supportati per ogni cassa, con i seguenti modelli telematici:

  • PRINTF
  • ONDA_RT
  • WALLE_MEC_RT

Alcuni registratori della MCT (http://www.mct-italy.com) sono compatibili ed utilizzabili con gli stessi driver dei registratori RCH.

Configurazione:

Collegare fisicamente il registratore di cassa con l’apposito cavo seriale al pc (o se supportato tramite il cavo di rete)
Installare il “Multidriver” cambiando la cartella di installazione durante il setup in C:\Multidriver. Il driver è scaricabile direttamente nel sito della casa costruttrice, all’indirizzo http://www.rch.it nella sezione Prodotti – Registratori di cassa. Se richiesto installare il NET Framework. In alternativa il software multidriver è scaricabile anche dal seguente indirizzo: https://www.infolabsrl.it/download/MultidriverSetup3.zip

Configurare il file Multidriver.ini che si trova nella directory di installazione (C:\Multidriver\) impostando il modello di registratore rigorosamente in MAIUSCOLO esempio:

[Settings]
Models=PRINTF
LOG=0
PATH_IN=C:\Multidriver\PATH_IN\   (il percorso deve sempre terminare con \)
PATH_OUT=C:\Multidriver\PATH_OUT\

Tenere presente che per semplificare la configurazione al punto 3 e per poter eseguire dei test di comunicazione nella directory di installazione del software C:\Multidriver è disponibile un apposito eseguibile denominato CONFIGURATOR.EXE. Aprire la voce di menù di Gestionale “Servizi, Impostazione registratori di cassa” ed impostare come registratore predefinito l’ “RCH – MCT con Multidriver”. Sempre sulla maschera indicata al punto 5 premere sul pulsante “RCH – MCT con Multidriver” e nella maschera successiva impostare i parametri corretti per la comunicazione con il registratore di cassa ed il percorso dei file di comunicazione con il Multidriver come da immagine sotto.

Parametri di comunicazione

I parametri di connessione variano in base al tipo di collegamento tra pc e registratore:

  • collegamento seriale: impostare il numero di porta corretto e la velocità corretta ad esempio COM1, 9600
  • collegamento ethernet: esempio 192.168.1.10 port 23 (Indirizzo IP e porta devono essere gli stessi impostati sul registratore di cassa)

Percorso Exe Driver

Selezionare il file eseguibile nella directory di installazione del software.
Es: C:\Multidriver\MULTIDRIVER_APP.exe

Percorso File

Per i pc con S.O. Windows Vista, Windows 7, Windows 8, Windows 10 si consiglia di indicare la directory C:\Multidriver\PATH_IN

Nome File di scambio

Valore fisso, “scontrino.inp”

Note per le installazioni in rete

Tenere presente che nel caso di installazioni in rete la configurazione dei registratori di cassa deve essere eseguita per ogni postazioni di lavoro.

Parametri generali vendita al banco

I parametri generali per la vendita al banco possono essere impostati da “Servizi \ Parametri generali vendita al banco”. Tenere presente che nel caso di installazioni in rete questi parametri devono essere configurati per tutte le postazioni di lavoro collegate a registratori di cassa.

Valori di default per la vendita al banco

Su questa sezione è possibile impostare i valori da proporre automaticamente in fase di predisposizione della maschera dei movimenti di magazzino per la vendita al banco. I valori obbligatori da impostare sono la causale da proporre (a standard 020 Vendita), il codice del cliente corrispettivi (sull’anagrafica di questo cliente denominato normalmente ‘Corrispettivi’ occorre aver associato un listino IVA compresa ed aver spuntato scorporo IVA a fine fattura), il codice del deposito da proporre (solitamente 000001) ed il listino da proporre (normalmente questo listino deve avere attivo il flag ‘Prezzi IVA compresa’).

Associazione aliquote IVA ai reparti

Al momento dell’installazione del registratore di cassa (da parte del tecnico) vengono associate ai reparti le varie aliquota IVA necessarie. Questa associazione deve essere indicata obbligatoriamente anche sul software gestionale su questa sezione della maschera.

Identificativo per la trasmissione della modalità di pagamento

Al momento dell’installazione del registratore di cassa vengono anche programmati i vari tipi di pagamento; ad ogni tasto relativo ad un pagamento viene associato un codice identificativo (solitamente un numero).
Questa codice deve essere indicato obbligatoriamente anche sul gestionale per le 4 tipologie di pagamento previste.

Ad esempio:

Per contanti: 1
Per corrispettivi non riscossi: 2
Per assegni: 3
Per carta di credito: 4

La vendita al banco

Per effettuare la vendita al banco procedere nel seguente modo:

Aprire la maschera “Magazzino \ Movimenti di magazzino”. Premere il pulsante con il simbolo del registratore di cassa in alto a destra (etichetta “Predisponi per la vendita al banco”). Digitare i codici dei prodotti venduti oppure acquisirli con un lettore di codici a barre (vanno bene tutti quelli in emulazione tastiera). Infine per avviare la stampa dello scontrino premere il pulsante con il simbolo di uno scontrino in alto a destra (etichetta “Salva e stampa scontrino”). Dopo la stampa dello scontrino il software memorizza automaticamente la registrazione di vendita e predispone la maschera “Movimenti magazzino” per una nuova registrazione.

Lotteria degli scontrini

I software Gestionale XP e Gestionale 7 dalla versione 4.24 e 7.24 supportano la trasmissione dei dati per la partecipazione alla lotteria degli scontrini verso i registratori di cassa RCH. Per questo la maschera di trasmissione dei dati al registratore di cassa contiene il nuovo campo ‘Identificativo lotteria scontrini’ che può essere compilato manualmente oppure con lettore barcode. Si ricorda che per la partecipazione alla lotteria degli scontrini il pagamento deve essere con carta di credito/debito e che l’importo deve essere uguale o maggiore ad un euro.

superbonus

Superbonus / Ecobonus / Bonus vacanze

Per compilare correttamente le fatture con uno dei bonus previsti dalla normativa (art. 121 e 176 DL 34/2020) è necessario:

  1. Assicurarsi di aver installato gli ultimi aggiornamenti del software rilasciati da novembre 2020
  2. Indicare l’importo del bonus nel campo “Abbuono” presente nel piede del documento (se non presente aggiornare il software). Il contenuto di questo campo verrà riportato nella sezione 2.1.1.8 del tracciato della fattura elettronica
  3. Per le righe relative alla prestazione con bonus indicare nella seconda riga della descrizione la dicitura “@Sconto” seguita dalla percentuale di sconto e dall’articolo di legge a cui si fa riferimento come meglio chiarito dallo specchietto sotto:

Superbonus

@Sconto 100% art.121 DL 34/20

Ecobonus

@Sconto 50% art.121 DL 34/20

Bonus vacanze

@Sconto art.176 DL 34/20

Il contenuto di questo campo verrà riportato nella sezione 2.2.1.16 del tracciato della fattura elettronica.

La fattura elettronica

A partire dal 1 gennaio 2019 tutte le fatture emesse, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, dovranno essere solo “fatture elettroniche”.

Segue l’elenco delle variazioni ai programmi Gestionale XP / 7:

ANAGRAFICA CLIENTI

In anagrafica clienti sono stati aggiunti i tre nuovi campi ‘Tipologia soggetto’, ‘Codice SDI’  e ‘PEC’ che permettono di inserire i dati necessari per il recapito delle fatture elettroniche.

Per i clienti che vogliono ricevere le fatture tramite codice SDI compilare i campi nel seguente modo:

fattura elettronica - anagrafica clienti

Per i clienti che intendono ricevere le fatture tramite PEC compilare i campi nel seguente modo:

fattura elettronica - anagrafica clienti con pec

Nel caso di pagamento con bonifico bancario o Sepa Direct Debit ricordare di compilare il campo “Banche Azienda Comunicata” e che nell’archivio banche azienda sia stato indicato il codice IBAN completo.

ARCHIVI – AZIENDA – ANAGRAFICA AZIENDA

In “Anagrafica Azienda” sono stati aggiunti i nuovi campi che permettono di indicare la tipologia di azienda e l’indirizzo email, occorre comunque verificare di aver compilato tutti i campi evidenziati sotto.

fattura elettronica - anagrafica azienda 2

In “Anagrafica azienda” sono stati aggiunti i campi riferiti al REA, capitale sociale, stato ed al regime fiscale da compilare nei casi di società iscritte nel registro delle imprese ai sensi dell’art. 2250 del codice civile.

fattura elettronica - anagrafica azienda

ARCHIVI – AZIENDA – PARAMETRI AZIENDA

Nella maschera ‘Parametri Azienda’ è stata aggiunta la possibilità di attivare la stampa di una nota aggiuntiva da riportare nelle fatture cartacee da rilasciare ai soggetti esonerati dall’obbligo delle fattura elettronica (ad esempio le fatture verso persone fisiche B2C oppure soggetti in regime dei minimi o forfetario). Questa nota a standard contiene il seguente testo (modificabile):

“Il presente documento non è valido ai fini fiscali. La sua fattura elettronica è disponibile nella sua casella di posta elettronica certificata o nella sua area riservata di consultazione del portale ‘Fatture e Corrispettivi’ nel sito dell’Agenzia delle Entrate”

Ricordiamo che comunque anche le fatture verso i soggetti esonerati dall’obbligo della fattura elettronica devono essere prodotte in forma elettronica ed inviate all’SDI.

fattura elettronica - parametri generali

CODICI IVA

Sui codici IVA che non comportano l’annotazione dell’imposta nella fattura (ad esempio non imponibili, esenti, ecc.) occorre impostare il campo “Natura operazione”.

fatture elettroniche - codici iva - natura operazione

Per impostare correttamente la “Natura operazione” si possono consultare le specifiche tecniche Assosoftware, documento StandardAssosoftwareFE_Codifiche-104.xlsx, foglio Codici IVA.

Nelle fatture rivolte alla Pubblica Amministrazione occorre fare attenzione ad utilizzare dei codici IVA separati con l’impostazione della voce ‘Split payment’ attiva e che riportino la nota “IVA versata dal committente ai sensi dell’articolo 17-ter D.P.R. 633/72”

fattura elettronica - codici iva - split payment

FATTURE – GENERAZIONE DEL FILE XML

In fase di scelta della destinazione di stampa delle fatture è stata aggiunta la possibilità di indicare “Fattura XML”.

fattura elettronica - destinazione di stampa

Dopo la generazione le fatture vengono salvate nella cartella OUT_FAT\DaInviare.

MASCHERA PRINCIPALE DI GESTIONALE XP E GESTIONALE 7

Le nuove fatture elettroniche vengono salvate in un’apposita cartella OUT_FAT\DaInviare che è possibile visualizzare premendo il nuovo pulsante “Gestione fatture XML” aggiunto alla barra degli strumenti della maschera principale del programma.

Per procedere con l’invio delle fatture elettroniche è stato aggiunto il nuovo pulsante Client SDI che avvia il software ClientSDI che contiene le funzionalità di comunicazione con il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate e di comunicazione con il sistema di conservazione sostitutiva.

fattura elettronica - nuovi pulsanti barra degli strumenti

INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE SDI CLIENT

Per installare il software “SDI Client” occorre lanciare la voce di menù SERVIZI, DOWNLOAD SDI CLIENT (ULTIMA VERSIONE DISPONIBILE).

N.B. Uno dei prerequisiti per il corretto funzionamento del software SDI Client è che nel pc siano installati i software NET Framework 4.0 e 4.5 (il NET Framework 4.5 è necessario affinchè funzionino  correttamente le chiamate verso i nuovi web service di tipo https)

Le principali funzionalità di cui è dotato l’SDI Client sono:

  • Possibilità di apporre la firma elettronica alle fatture sia per singoli file che in modo massivo (tutte le fatture contenute in una cartella), questa funzionalità è utile per chi emette fatture verso le Pubbliche Amministrazioni
  • Possibilità di inviare automaticamente le fatture emesse all’SDI (Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate)
  • Possibilità di scaricare automaticamente le fatture di acquisto dall’SDI
  • Possibilità di scaricare automaticamente le notifiche dall’SDI e di aggiornare lo stato delle fatture a cui si riferiscono
  • Possibilità di inviare automaticamente le fatture emesse e ricevute al commercialista
  • Possibilità di inviare automaticamente le fatture emesse, le fatture ricevute e le notifiche al sistema di conservazione sostitutiva

Prima di poter utilizzare il software SDI Client occorre eseguire una breve configurazione iniziale attraverso la quale scegliere le funzionalità da abilitare ed immettere i necessari parametri, per maggiori dettagli circa la configurazione iniziale si rimanda all’appendice sotto CONFIGURAZIONE INIZIALE DEL SOFTWARE SDI CLIENT.

INVIO DELLE FATTURE ELETTRONICHE ALL’SDI

Dopo la configurazione iniziale per procedere all’invio delle fatture tramite l’SDI Client è sufficiente premere il pulsante “Invia le fatture emesse all’SDI”.

fattura elettronica - invio delle fatture all'sdi

Dopo l’invio le fatture verranno spostate nella cartella OUT_FAT\DaConservare.

SCARICO FATTURE DI ACQUISTO

Dopo la configurazione iniziale per scaricare le fatture di acquisto dall’SDI Client:

  • Premere il pulsante “Scarica dall’SDI le fatture e le notifiche ricevute”
  • Premere “Connetti e scarica i nuovi messaggi”
  • Premere “Elabora i nuovi messaggi”

fattura elettronica - scarica fatture di acquisto

Dopo la ricezione delle fatture elettroniche queste ultime saranno salvate nella cartella IN_FAT\DaElaborare

VISUALIZZAZIONE DELLE FATTURE

Per visualizzare l’elenco delle fatture ricevute:

  • Premere il pulsante dell’SDI Client “Ricerca flussi fatture/messaggi”
  • Indicare come tipologia di fatture “Fatture ricevute dall’SDI”
  • Premere “Ricerca”
  • Dopo la ricerca è possibile visualizzare l’anteprima della fattura selezionata nella griglia premendo “Apri anteprima fattura”

fattura elettronica - visualizza fatture di acquisto

Per visualizzare i files fisici delle fatture ricevute (in formato xml) è possibile utilizzare il pulsante di navigazione rapida delle cartelle.

fattura elettronica - visualizzazione files fatture di acquisto 2

CARICAMENTO AUTOMATICO FATTURE DI ACQUISTO A MAGAZZINO

Per importare automaticamente le fatture nel magazzino:

  • Aprire la maschera “Movimenti magazzino”
  • Premere il nuovo pulsante “Importa fattura XML”
  • Con “Sfoglia” selezionare la fattura elettronica da importare
  • Premere “Mostra solo anteprima” per controllare il contenuto della fattura
  • Premere “Elabora” per confermare l’importazione della fattura

fatture elettronica - importa in prima nota

Il pulsante OPZIONI permette di impostare la cartella da proporre in fase di importazione (solitamente IN_FAT\DaElaborare), inoltre di attivare lo spostamento automatico delle fatture importate nella cartella IN_FAT\DaElaborarePrimaNota oppure nella cartella IN_FAT\DaConservare.

Il pulsante MOSTRA ALLEGATI permette di attivare la visualizzazione del contenuto di eventuali allegati alla fattura elettronica che saranno visualizzati insieme alla sua anteprima.

CARICAMENTO AUTOMATICO DELLE FATTURE DI ACQUISTO IN PRIMA NOTA

Per importare le fatture di acquisto in prima nota:

  • Aprire la maschera “Prima nota”
  • Premere il nuovo pulsante “Importa fattura XML”
  • Con “Sfoglia” selezionare la fattura elettronica da importare
  • Premere “Mostra solo anteprima” per controllare il contenuto della fattura
  • Premere “Elabora” per confermare l’importazione della fattura

fatture elettronica - importa in prima nota

Il pulsante OPZIONI permette di impostare la cartella da proporre in fase di importazione (solitamente IN_FAT\DaElaborarePrimaNota), inoltre di attivare lo spostamento automatico della fatture importate nella cartella IN_FAT\DaElaborareMagazzino oppure nella cartella IN_FAT\DaConservare.

Il pulsante MOSTRA ALLEGATI permette di attivare la visualizzazione del contenuto di eventuali allegati alla fattura elettronica che saranno visualizzati insieme alla sua anteprima.

INVIO DELLE FATTURE AL COMMERCIALISTA

Dopo la configurazione iniziale per inviare le fatture al commercialista tramite l’SDI Client occorre:

  • Premere il pulsante “Invia fatture al commercialista”
  • Selezionare la tipologia di documenti da inviare e confermare l’elaborazione con OK

fattura elettronica - invio fatture al commercialista

CARICAMENTO DELLE FATTURE NEL SISTEMA DI CONSERVAZIONE

Dopo una breve configurazione iniziale per caricare le fatture nel sistema di conservazione occorre:

  • Premere il pulsante “Invia fatture e notifiche al sistema di conservazione”
  • Selezionare la tipologia di documenti da caricare e confermare l’elaborazione con OK

fattura elettronica - invio fatture al sistema di conservazione

fattura elettronica - scelta degli archivi da conservare

Dopo aver proceduto al caricamento nel sistema di conservazione è possibile verificare lo stato dei pacchetti di archiviazione generati (PDA) premendo il pulsante “Verifica esiti invii al sistema di conservazione” e di seguito premendo il pulsante “Aggiorna stato esiti da Docfly”.

fattura elettronica - esito invio in conservazione

Si ricorda inoltre che dopo aver caricato le fatture nel sistema di conservazione si riceveranno in aggiunta degli avvisi a mezzo PEC a conferma della corretta messa in conservazione dei documenti inviati.

APPENDICI

MODIFICHE IN ANAGRAFICA ARTICOLI

In anagrafica articoli sono stati aggiunti i due nuovi campi “Codice Tipo” e “Codice Valore” che permettono di gestire la casistica in cui nel corpo delle fatture elettroniche occorre riportare alcuni codici speciali (ad esempio per le fatture inerenti alla cessione dei carburanti occorre riportare un “Codice tipo” CARB ed un “Codice valore” diverso a seconda del tipo di carburante ceduto).

fattura elettronica - aggiunta codice tipo e codice valore in anagrafica articoli

CONFIGURAZIONE DEL SOFTWARE SDI CLIENT

Per configurare il software SDI Client premere il pulsante IMPOSTA PARAMETRI

SCHEDA DATI ANAGRAFICI

Introdurre in questa scheda i dati anagrafici dell’azienda (obbligatori)

fattura elettronica - parametri - scheda dati azienda

SCHEDA PARAMETRI GENERALI

Tramite questa scheda vanno attivate le funzionalità del software desiderate, le opzioni disponibili sono:

  • Modalità di invio fatture all’SDI scegliendo fra ‘Nessun invio’, ‘PEC’, ‘Web Service’ (in fase di ultimazione)
  • Modalalità di ricezione fatture dall’SDI scegliendo fra ‘Nessuna ricezione’, ‘PEC’, ‘Web Service’ (in fase di ultimazione)
  • Tipologia di firma digitale scegliendo fra ‘Nessuna firma’, ‘Firma tramite smart card’
  • Modalità di conservazione sostitutiva scegliendo fra ‘Nessuna conservazione’, ‘Tramite DocFly’, ‘Tramite altro servizio di conservazione’
  • Modalità di invio fatture al commercialista scegliendo fra ‘Nessun invio’, ‘Invio tramite email’, ‘Invio tramite ftp/email’

fattura elettronica - parametri - scheda parametri generali

SCHEDA PARAMETRI PEC

In questa scheda è possibile indicare i parametri per l’invio e la ricezione delle fatture utilizzando una casella di posta certificata PEC, dopo la sua impostazione invio e ricezione saranno completamente automatici, il sistema provvederà a generare ed inviare in automatico i messaggi PEC all’SDI inoltre a scaricare ed elaborare i messaggi ricevuti SDI attraverso la PEC.

Si ricorda che per attivare il canale PEC, la prima fattura emessa dovrà essere inviata all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it e di seguito il Sistema di Interscambio risponderà con l’esito dell’invio della prima fattura e comunicherà l’indirizzo PEC che la vostra azienda dovrà utilizzare per gli invii successivi.

fattura elettronica - parametri - scheda parametri PEC

SCHEDA PARAMETRI CONSERVAZIONE DOCFLY

fattura elettronica - parametri - scheda parametri conservazione sostitutiva docfly

Comunicazione dati fatture

Introduzione normativa

L’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127 ha disposto che i soggetti  passivi IVA, con riferimento alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2017, possano optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni.

Gli stessi dati possono essere acquisiti dall’Agenzia delle entrate anche qualora il soggetto passivo, che ha esercitato l’opzione, trasmetta o riceva fatture elettroniche mediante il Sistema di Interscambio di cui all’articolo 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, formate secondo quanto previsto dal decreto ministeriale del 3 aprile 2013, n. 55. Nel caso in cui non tutte le fatture emesse e ricevute transitino tramite il Sistema di Interscambio, il contribuente che ha esercitato l’opzione  invierà i dati relativi alle altre fatture o anche i dati relativi a tutte le fatture se ciò risulta più agevole – con la trasmissione dei dati fattura.

Le informazioni da trasmettere

Le informazioni da trasmettere sono relative alle:

  • fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione (comprese quindi, per esempio, quelle annotate o da annotare nel registro dei corrispettivi – articolo 24 comma 2 d.P.R. 633/72);
  • fatture ricevute e bollette doganali, registrate ai sensi dell’articolo 25 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le fatture ricevute da soggetti che si avvalgono del regime forfetario o in regime di vantaggio (vedi infra § 5, lett. c) e d);
  • le note di variazione delle fatture di cui ai precedenti punti;

I soggetti che esercitano l’opzione per l’invio dei dati delle fatture non devono, quindi, comunicare dati contenuti in altri documenti (ad esempio, non devono essere inviati i dati degli scontrini, delle ricevute fiscali e delle “schede carburante”);

I dati da inserire nella comunicazione del file “Dati-Fattura” sono un sottoinsieme di quelli da riportare obbligatoriamente nelle singole fatture ai sensi dell’art. 21 del d.P.R. n. 633/1972 e, comunque, non differenti da quelli da annotare nei registri di cui agli articoli 23 e 25 del medesimo decreto;

Termini di invio della comunicazione telematica

La comunicazione dei dati delle fatture ha periodicità trimestrale non solo per i contribuenti che liquidano l’imposta ogni trimestre, ma anche per quelli mensili.

Le comunicazioni devono essere trasmesse entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. L’eccezione, introdotta in sede di conversione del D.L. n. 193/2016, è rappresentata dalla comunicazione del secondo trimestre, che deve essere trasmessa entro il 16 settembre, anziché entro il 31 agosto di ciascun anno. La comunicazione relativa all’ultimo trimestre è effettuata entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo.

In via transitoria, è stato inoltre previsto che la prima comunicazione dell’anno 2017, anziché trimestrale è semestrale e la trasmissione delle comunicazioni devono essere effettuate per il primo semestre entro il 18 settembre 2017 e per il secondo semestre entro il 28 febbraio 2018.

Funzionamento generale del modulo Trasmissione dati fatture su Coge

In generale i passi da eseguire per una corretta generazione del file telematico relativo a questo adempimento fiscale sono le seguenti:

  1. Verifica e completamento di una serie di campi negli archivi Causali contabili, Codici IVA, Nazioni, Anagrafica clienti, Anagrafica fornitori.
  2. Estrazioni dalla prima nota dei dati rilevanti ai fini della comunicazione.
  3. Verifica e completamento dei dati in un’apposita maschera di gestione.
  4. Esecuzione della stampa di controllo ed esecuzione delle eventuali rettifiche necessarie ai dati.
  5. Generazione del file telematico.
  6. Verifica del file telematico utilizzando gli appositi strumenti forniti dall’Agenzia delle Entrate tramite il portale “Fatture e corrispettivi”.

Operazioni preliminari all’estrazione dati

Causali contabili

Da Contabilità, Causali contabili per le causali relative agli acquisti intracomunitari impostare il campo “Operatività INTRA” con il valore “Acquisti” allo scopo di contrassegnare correttamente il campo “tipo documento”. A default per gli acquisti intra questo campo viene impostato con il valore ‘TD10 fattura di acquisto intracomunitario beni’; se l’acquisto è relativo a servizi occorre modificarlo manualmente al valore ‘TD11 fattura di acquisto intracomunitario servizi’.

 Comunicazione dati fatture - causale contabile

Codici IVA

Da Archivi, Codici IVA valgono le seguenti regole.

  • Impostare la voce “Natura operazione” per i codici IVA che non comportano l’annotazione dell’imposta nel documento (a default tutti i codici IVA sono impostati con la voce “Imponibile”).

La “Natura Operazione” è il motivo specifico per il quale il cedente/prestatore (fornitore) non deve indicare l’imposta in fattura, viene inoltre utilizzata per indicare le operazioni di acquisto con l’inversione contabile (che hanno la particolarità di valorizzare obbligatoriamente ‘imposta’ ed ‘aliquota’). Questo campo può assumere i valori indicati nella tabella sottostante.

N1 escluse ex art. 15
N2 non soggette
N3 non imponibili
N4 esenti
N5 regime del margine / IVA non esposta in fattura
N6 inversione contabile (per le operazioni in reverse charge ovvero nei casi di autofatturazione per acquisti extra UE di servizi ovvero per importazioni di beni nei soli casi previsti)
N7 IVA assolta in altro stato UE (vendite a distanza ex art. 40 c. 3 e 4 e art. 41 c. 1 lett. b,  DL 331/93; prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies lett. f, g, art. 74-sexies DPR 633/72)

Ai fini della corretta impostazione di questo indicatore vi consigliamo di chiedere aiuto al vostro consulente fiscale.

  • Verificare l’impostazione della voce ‘Split payment’ per determinare l’esigibilità IVA: se spuntato l’IVA assumerà il valore di “S=Scissione dei pagamenti”, altrimenti assumerà il valore “I=Esigibilità IVA immediata”

Nazioni

Da Archivi, Nazioni controllare che siano compilati correttamente i codici ISO.

Comunicazione dati fatture - nazioni

Clienti / Fornitori

Da Archivi, Clienti/Fornitori valgono le seguenti regole:

  • per i soggetti con personalità giuridica non deve essere mai impostato il flag ‘Persona fisica’ e devono essere compilati i campi ‘Denominazione’, ‘Partita IVA’, ‘Codice fiscale’, ‘Indirizzo’, ‘CAP’, ‘Località’, ‘Provincia’, ‘Nazione’;
  • per i soggetti persona fisica titolari di partita IVA (ditte individuali) devono essere compilati i campi ‘Denominazione’, ‘Nome’, ‘Cognome’, ‘Partita IVA’, ‘Codice fiscale’, ‘Indirizzo’, ‘CAP’, ‘Località’, ‘Provincia’, ‘Nazione’. Se è stato impostato il flag ‘Persona fisica’ nella comunicazione vengono riportati il ‘Nome’ e il ‘Cognome’, altrimenti la ‘Denominazione’.
  • per i soggetti non titolari di partita IVA deve essere sempre impostato il flag ‘Persona fisica’ e devono essere compilati i campi ‘Nome’, ‘Cognome’, ‘Codice fiscale’, ‘Indirizzo’, ‘CAP’, ‘Località’, ‘Provincia’, ‘Nazione’.

Dati azienda

In Archivi, Azienda, Anagrafica azienda valgono le seguenti regole:

  • per le ditte individuali occorre selezionare ‘Tipo di azienda’ ‘Persona fisica’ e compilare ‘Nome’ e ‘Cognome’;
  • per le società occorre selezionare ‘Tipo di azienda’ ‘Società’ e compilare ‘Ragione Sociale’;
  • in entrambi i casi compilare inoltre i campi ‘Partita IVA’, ‘Codice fiscale’, ‘Indirizzo’, ‘CAP’, ‘Località’, ‘Provincia’, ‘Nazione’.

Estrazione dati

Dopo aver completato le operazioni sopra descritte è possibile procedere con l’estrazione dei dati dalla prima nota.

Da Contabilità, Comunicazione dati fatture, Estrazione dati fatture indicare nel campo ‘Tipo di comunicazione’ ‘Trasmissione dati fatture’, selezionare anno e periodo richiesto e premere “Elabora”.

Note relative alla procedura di estrazione dati:

  • prima di eseguire questa procedura occorre verificare che il campo ‘Operatività INTRA’ nell’archivio ‘Causali Contabili’ per le causali relative agli ‘Acquisti Intracomunitari’ sia impostato con il valore ‘Acquisti’
  • questa procedura può essere “rieseguita“ per annullare tutti i dati relativi alla ‘Comunicazione dati fatture’ per il periodo selezionato e rigenerarli a partire dalla prima nota
  • questa procedura non deve essere rieseguita nei casi sotto indicati (in quanto trattasi di dati che vengono letti dinamicamente dagli archivi coinvolti): (1) variazione della ‘Natura Operazione’ nell’archivio ‘Codici IVA’ (2) variazione dei dati anagrafici dei clienti/fornitori (ad esempio correzione di un indirizzo di un codice fiscale, di una partita IVA o del codice nazione) (3) variazione dei codici ISO contenuti nella tabella nazioni

Gestione dati

Ora è possibile procedere alla verifica dei dati e all’eventuale integrazione dei dati mancanti dalla tabella “Gestione dati fatture – estratti da prima nota” (da Contabilità, Comunicazione dati fatture, Gestione dati fatture – estratti da prima nota).

Su questa maschera la prima verifica da effettuare è che sia stato selezionato l’anno ed il periodo necessario.

I pulsanti della barra degli strumenti ‘Aggiungi’, ‘Modifica’ ed ‘Elimina’ consentono rispettivamente di aggiungere i documenti mancanti, modificare i documenti esistenti ed eliminare i documenti che non devono essere inclusi nella comunicazione (ad esempio le schede carburanti).

Il pulsante ‘Stampa’ permette di ottenere tre stampe di controllo una riferita alle “fatture emesse”, l’altra alle “fatture ricevute”, la terza il “Riepilogo codici IVA movimentati”. Quest’ultima stampa consente di ottenere un riepilogo dei codici IVA utilizzati per gli acquisti e le vendite nel periodo di elaborazione, utile per eseguire i controlli di quadratura iniziale (confrontando i dati ottenuti con quelli delle stampe IVA) e per controllare rapidamente la corretta impostazione della natura e dell’esigibilità IVA per i codici IVA coinvolti.

La tabella ‘Gestione dati fatture – estratti da prima nota’ contiene l’elenco dei documenti che saranno trasmessi (una riga per ogni documento).

Per facilitare le operazioni di controllo la tabella offre la possibilità di ordinare i dati delle singole colonne cliccando sulle loro intestazioni e di esportare i dati in essa contenuti in formato Excel cliccando sulla tabella con il tasto destro del mouse e selezionando la voce “Export griglia in formato CSV”.

I campi partita IVA, codice fiscale, codice ISO nazione e i dati anagrafici dei clienti/fornitori sono letti dinamicamente dai relativi archivi quindi eventuali rettifiche ad essi vanno eseguite direttamente in Anagrafica Clienti o Anagrafica Fornitori. A seguito di variazioni per visualizzare la tabella aggiornata premere il pulsante “Aggiorna”.

In basso a destra è presente una legenda che facilita il controllo delle anomalie sui codici fiscali e sulle partite IVA: il colore giallo indica partite IVA/codici fiscali mancanti ed il colore rosso indica partite IVA/codici fiscali errati.

Il pulsante ‘Verifica P.I. online su VIES’ permette di eseguire una verifica dell’esistenza delle partite IVA sul sistema elettronico di scambio sull’IVA (VIES) offerto dalla Commissione Europea; le partite IVA validate vengono contrassegnate con il colore verde.

Dettagli delle righe documenti

I campi delle righe documenti sono:

  • Numero registrazione di prima nota
  • Data registrazione
  • Data documento
  • Num. documento
  • Causale contabile
  • Tipo doc.
  • Protocollo
  • Tipo controparte
  • Cliente / Fornitore
  • Tabella dettaglio righe IVA

Il campo “Tipo controparte” può assumere due stati:

  • Cliente
  • Fornitore

Note sulla valorizzazione del campo “Tipo documento”

Nel caso in cui la causale contabile è di tipo ‘fattura’ questo campo viene impostato dalla procedura a ‘TD01 – fattura’.

Nel caso in cui la causale contabile è di tipo ‘nota di credito’ questo campo viene impostato a ‘TD04 – nota di credito’.

Qualora si presenti la casistica di fatture, note di credito “semplificate” o note di debito occorre  modificare manualmente questo campo rispettivamente ai valori ‘TD07 – fattura semplificata’, ‘TD08 – nota di credito semplificata’, ‘TD05 – nota di debito’.

Le fatture relative agli acquisti intra vengono impostate a ‘TD10 fattura di acquisto intracomunitario beni’; se l’acquisto è relativo a servizi occorre modificarne manualmente il valore a ‘TD11 fattura di acquisto intracomunitario servizi’. Nel caso in cui lo stesso documento presenti dati riferiti sia a cessioni di beni che a prestazioni di servizi, l’elemento informativo “Tipo Documento” va valorizzato utilizzando un criterio di “prevalenza” legato all’importo delle cessioni e delle prestazioni. Pertanto, se il valore delle cessioni di beni è maggiore di quello delle prestazioni di servizi, si valorizzerà con il valore ‘TD10 – Fattura per acquisto intracomunitario beni’ e viceversa.

In relazione alla comunicazione delle “note di credito” riferite ad acquisti intracomunitari, si valorizzerà l’elemento con il valore ‘TD04 – nota di credito’.

Dalla tabella con il dettaglio righe IVA è possibile inserire nuove righe IVA oppure cancellare righe IVA esistenti.

Riepilogo delle operazioni da eseguire per la preparazione dei dati

  • Verificare le colonne Partita IVA e codice fiscale in cerca di dati errati o mancanti evidenziati dal software con colorazione rossa/gialla
  • Nel caso di utilizzo di documenti riepilogativi delle fatture di acquisto/vendita cancellare tali documenti sostituendoli con l’inserimento dei dati analitici delle singole fatture
  • Rimuovere le righe relative alle “schede carburanti”
  • Rimuovere le righe relative alle “annotazioni su vendite” delle fatture con reverse charge (autofatture, fatture acquisto INTRA, fatture acquisto extracomunitarie)
  • Utilizzare la stampa di controllo (“Gestione dati”, “Stampa”, “Stampa dati fatture emesse/ricevute”) per verificare la progressione della numerazione dei documenti emessi e dei protocolli dei documenti ricevuti tenendo presente che i documenti mancanti potrebbero essere annotati in un gruppo ‘Tipo documento’ diverso oppure potrebbe trattarsi di documenti che non devono essere inclusi (come le “schede carburante”)
  • Utilizzare la stampa di controllo (“Gestione dati”, “Stampa”, “Riepilogo codici IVA movimentati”) per verificare che nel caso di imposta a zero sia stata indicata la natura dell’operazione IVA, inoltre che nel caso di operazione “reverse charge” sia stata indicata la natura N6 e che nel caso di fatture verso Enti Pubblici sia stata indicata l’esigibilità IVA ‘S’ (Scissione dei pagamenti)
  • Verificare nella tabella che il flag persona fisica sia stato impostato in maniera corretta e che nel caso di persone fisiche siano stati compilati ‘Nome’ e ‘Cognome’

Generazione del file telematico

Dopo aver completato la preparazione dei dati è possibile procedere alla generare del file telematico da Contabilità, Comunicazione dati fatture, Generazione file telematico.

Selezionare l’anno, il periodo di interesse e il tipo di dati da comunicare scegliendo fra fatture emesse, fatture ricevute o annullamento precedente comunicazione.

Nel caso di annullamento compilare anche i campi ‘ID file da annullare’ e ‘Posiz. Fattura (lasciare questo campo vuoto per annullarle tutte)’.

Nel caso in cui il soggetto obbligato alla comunicazione non coincida con il soggetto passivo IVA compilare i dati del dichiarante: ‘Codice fiscale’ e ‘Codice carica’.

Premere ‘Genera file telematico’ per generare il file telematico (in formato ‘xml’)

Il file telematico può essere importato sul portale “Fatture e corrispettivi” per la sua verifica (per accedere al portale occorrono le credenziali di accesso a Fisconline, in alternativa SPID o CNS) oppure girato al proprio consulente fiscale.

Risoluzione delle anomalie

Se la procedura di generazione del file segnala eventuali anomalie, occorre risolverle e procedere ad una nuova generazione.

Se lo strumento di controllo del portale “Fatture e corrispettivi” segnala delle anomalie (solitamente indicando riga e colonna) è possibile utilizzare lo strumento di localizzazione degli errori da Contabilità, Comunicazione dati fatture, Visualizza dati file telematico “Dati fatture”.

Su questa maschera è possibile caricare il file .xml con ‘Seleziona file .xml’ e posizionare il cursore in corrispondenza dell’anomalia segnalata con ‘Trova riga/colonna’.

Si ricorda che il file ‘xml’ prima della sua trasmissione dovrà essere firmato digitalmente.

Team di sviluppo

INFO LAB SRL

Gestionale 7 con database Microsoft SQL Server

Uno dei punti di forza meno noti di Gestionale 7 è la sua scalabilità garantita dalla possibilità di utilizzare anche database in formato Microsoft SQL Server. L’utilizzo di Sql Server è consigliato soprattutto per le aziende che necessitano di gestire un alto numero di postazioni di lavoro, (solitamente oltre le 10 postazioni), una mole di dati importante (anche per aziende che utilizzano da tempo Gestionale 7 ed i cui archivi hanno assunto una dimensione importante), nei casi in cui sia necessaria una altissima sicurezza dei dati, nei casi in cui si debbano utilizzare delle connessioni di rete meno stabili come ad esempio terminali e postazioni mobili connesse tramite reti wireless ed infine nei casi in cui è necessario un collegamento diretto al database da postazioni remote (in alternativa per le postazioni remote è anche possibile utilizzare la tecnologia Remote Desktop).

Grazie ai nostri strumenti di conversione automatica è possibile scalare il software alla tecnologia Microsoft SQL Server in qualsiasi momento e senza alcuna perdita di dati.

Per poter utilizzare la base dati SQL Server occorrono i seguenti requisiti:

  • Occorre acquistare il modulo opzionale denominato SQL Connector
  • Occorre dotarsi di un server con sistema operativo Windows 2008/2012/2016 Server o in al alternativa di un computer con sistema operativo Windows 7/10 Professional da dedicare in modo esclusivo alla funzione di server
  • Il server deve essere dotato di un sistema di storage dati RAID 1 (con mirroring) o di un sistema RAID superiore

VERSIONI MICROSOFT SQL SERVER SUPPORTATE

Gestionale 7 supporta la versione SQL Server 2008 e successive sia nella versione EXPRESS distribuita gratuitamente che nella versione commerciale.

Se sei interessato all’attivazione di Gestionale 7 con database MSSQL contatta il nostro reparto commerciale scrivendo a info@infolabsrl.it

Software DATABASE INSTALLER

Per semplificare le operazioni di preparazione del server abbiamo realizzato un potente strumento denominato DATABASE INSTALLER che consente:

  • Di installare automaticamente SQL SERVER EXPRESS
  • Di eseguire in modo automatico le varie impostazioni necessarie per utilizzare Sql Server in rete
  • Di creare gli archivi della propria azienda in formato Sql Server
  • Di installare automaticamente una utility per i backup e per la manutenzione degli archivi
  • Contiene le istruizioni in formato PDF per la preparazione del server e dei clients

Scarica Database Installer e configura il server in pochi minuti

La fattura elettronica verso privati

A partire dal 1 gennaio 2017 l’Agenzia delle Entrate darà la possibilità ai contribuenti obbligati all’invio dei dati rilevanti ai fini IVA di inviare le fatture in formato elettronico anche verso i clienti privati e per questo metterà a disposizione il sistema di interscambio (SDI) già utilizzato per la trasmissione delle fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni.

L’adesione a questa nuova modalità di fatturazione avverrà su base volontaria, la scelta varrà per 5 anni ed i contribuenti che aderiranno beneficeranno dei seguenti incentivi:

  • Eliminazione della necessità di comunicare lo spesometro (dati rilevanti ai fini IVA)
  • Eliminazione delle necessità di effettuare le comunicazioni Black List
  • Eliminazione della necessità di comunicare gli acquisti intracomunitari di beni e servizi (intrastat acquisti, riepilogo dei servizi intrastat ricevuti)
  • Rimborso IVA entro 3 mesi dalla dichiarazione IVA annuale
  • Diminuzione di un anno dei termini di accertamento fiscale e controlli effettuati da remoto senza intralciare il contribuente

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La ventilazione dei corrispettivi

La ventilazione dei corrispettivi (Decreto Ministreriale del 24/02/1973) prevede che alcune tipologie di contribuenti fra cui commercianti al minuto di prodotti alimentari e dietetici, commercianti di articoli tessili o di vestiario o calzature, commercianti di prodotti per l’igiene personale o farmaceutici possono registrare i corrispettivi come unico importo giornaliero inclusivo di IVA evitando di effettuare la normale distinzione per aliquota di imposta.

Per poter usufruire di questo metodo i corrispettivi annui con emissione di fattura non devono superare il 20% del totale dei corrispettivi (ad esclusione delle cessioni di beni immobili e beni strumentali) e gli acquisti di merci per cui non è prevista la ventilazione non devono superare il 50% del totale degli acquisti annui (caso di soggetti che effettuano il commercio anche di prodotti diversi da quelli per i quali è prevista la possibilità di avvalersi della ventilazione). Al verificarsi di una delle condizioni sopra dall’anno successivo è preclusa la possibilità di avvalersi di questo metodo.

La modalità di calcolo della ventilazione dei corrispettivi

I corrispettivi vengono registrati giornalmente come unico importo IVA compresa ad esclusione delle vendite effettuate con l’emissione di fattura che vanno annotate separatamente e distinte per aliquota IVA.

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Contabilità semplificata con Coge7

Le aziende in regime di contabilità semplificata hanno degli adempimenti ridotti rispetto a quelle in regime ordinario. Nello specifico hanno l’obbligo della tenuta dei seguenti registri:

  • Registro IVA acquisti
  • Registro IVA vendite
  • Registro dei corrispettivi

Questi registri devono essere debitamente integrati con le rilevazioni dei costi e dei ricavi non soggetti a registrazioni IVA per consentire il corretto calcolo del reddito imponibile.

Il registro dei beni ammortizzabili può essere omesso a condizione che le relative annotazioni siano effettuate nel registro IVA acquisti in conformità con quanto stabilito dall’art. 2, 1° comma, del D.P.R. n. 695/1996.

REGISTRO IVA ACQUISTI PER LA CONTABILITA SEMPLIFICATA

Nel caso della contabilità semplificata occorre:

  1. annotare sul registro IVA acquisti le fatture di acquisto ricevute numerandole progressivamente per anno solare. La registrazione va fatta entro il termine della liquidazione periodica o della dichiarazione annuale, nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta
  2. annotare sul registro IVA acquisti gli altri documenti rilevanti ai fini IVA (bolle doganali, autofatture-denuncia, fatture per acquisti intracomunitari, schede carburante, ecc…)
  3. annotare sul registro IVA acquisti entro il termine di 60 giorni i costi non soggetti a registrazione ai fini IVA che servono per la determinazione del reddito

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Come velocizzare il proprio sito WordPress

Se disponi di un sito  (o un blog) su base WordPress un aspetto molto importante su cui devi  lavorare è quello di ottimizzarlo al massimo per ottenere da quest’ultimo dei buoni tempi di risposta. Questo perchè:

  • I visitatori non amano attendere il caricamento delle pagine e le attese protratte nel tempo spesso si trasformano nell’abbandono del sito
  • Al motore di ricerca Google piacciono i siti veloci, velocità e leggerezza sono fattori chiave che fanno scalare le classifiche nelle pagine di ricerca

Come rendere più veloce il proprio sito su WordPress?

Scegliere sempre l’hosting migliore

Il primo fattore e sicuramente il più importante è scegliere un servizio di hosting di qualità, la velocità dei siti è influenzata in modo preponderante dalla qualità dei server su cui sono ospitati inoltre dal loro carico di lavoro e dalla qualità delle loro connessioni internet.

Dopo aver testato vari servizi di hosting abbiamo scelto l’hosting su SiteGround, questa scelta ci ha permesso di aumentare fino a tre volte la velocità dei siti WordPress (e Joomla) dei nostri clienti. Con un costo modesto SiteGround offre un servizio di hosting specifico per le piattaforme CMS (principalmente WordPress e Joomla). Continua la lettura di Come velocizzare il proprio sito WordPress