Nuovi tipi di documenti integrazioni autofatture

Con la pubblicazione della “GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE E DELL’ESTEROMETRO” scaricabile dal seguente link:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/451259/Guida_compilazione-FE_18+12+20.pdf/e811fe3d-332d-5b51-5990-10d7e4641164

l’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per la predisposizione dei seguenti documenti di “integrazione/autofattura” in formato elettronico:

  • Integrazione fattura reverse charge interno (TD16)
  • Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero (TD17)
  • Integrazione per acquisto beni intracomunitari (TD18)
  • Integrazione/autofattura per acquisto beni dall’estero (ex art. 17 C2 DPR 633/72) (TD19)

L’utilizzo di questi documenti rimane facoltativo fino al 31/12/2021 ma a partire dal 1° gennaio 2022 diviene obbligatorio in sostituzione dell’esterometro.

SINTESI DELLA MODALITA’ OPERATIVA

I nostri software sono stati implementati in modo che per chi ha il modulo di contabilità è possibile generare le integrazioni/autofatture in formato elettronico a partire dalla registrazione in prima nota delle fatture in reverse charge, mentre per chi non ha il modulo di contabilità è possibile caricare questi tipi di documento direttamente nell’archivio fatture, predisponendo preventivamente delle apposite causale di magazzino.

Dopo la loro generazione le integrazioni/autofatture potranno essere inviate all’Agenzia delle Entrate seguendo il flusso operativo delle normali fatture, nella fattispecie saranno inviate all’Agenzia dell’Entrate tramite il software SDI Client ed avendo come “Cessionario/Committente” la propria azienda si riceveranno in copia anche come fatture elettroniche di acquisto che però non dovranno essere contabilizzate.

CONFIGURAZIONI

CAUSALI CONTABILI

Nell’archivio CONTABILITA’, CAUSALI CONTABILI è stato aggiunto il nuovo campo “Operatività Integrazione/Autofattura”.

Per chi ha il modulo di contabilità, per le causali relative alle annotazioni su vendite del reverse charge questo campo deve essere impostato in modo coerente con il tipo di integrazione/autofattura da generare; deve essere quindi valorizzato:

  • TD16 per gestire il caso dell’integrazione di una fattura soggetta ad inversione contabile relativa ai casi di reverse charge interno (si pensi a tutti i casi dell’art. 17, commi 5 e 6 del Dpr 633/72 ad esempio le pulizie degli edifici o i subappalti).
  • TD17 per gestire il caso di integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero (alternativa all’invio dell’esterometro)
  • TD18 per gestire il caso dell’integrazione per acquisto di beni intracomunitari (alternativa all’invio dell’esterometro)
  • TD19 per gestire il caso di integrazione/autofattura per acquisto di beni intracomunitari ex art.17 c.2 DPR 633/72 (il fornitore è estero ma la merce è già in Italia) (alternativa all’invio dell’esterometro)

La tipologia TDXX indica che sarà l’operatore al momento della generazione dell’integrazione/autofattura a selezionare il tipo di documento da creare.

causale contabile

Il campo SERIE PROPOSTA consentirà di attribuire alle integrazioni/autofatture da generare una serie numerazione separata, cosa solitamente richiesta per questa tipologia di documenti.

CAUSALI DI MAGAZZINO

Nell’archivio MAGAZZINO, CAUSALI DI MAGAZZINO è stato ampliato l’elenco delle TIPOLOGIE DI FATTURA ELETTRONICA gestite, aggiungendo tutte le nuove tipologie di documenti previste dall’Agenzia delle Entrate.

Per le causali di magazzino valgono le seguenti considerazioni:

  1. Chi utilizza il modulo di contabilità può evitare di creare una causale per ogni tipo di integrazione/autofattura da gestire in quanto in fase di generazione del documento a partire dalla prima nota la tipologia di documento e la serie numerazione saranno letti rispettivamente dalla causale contabile utilizzata e dai campi numero/serie documento indicati in prima nota.
  2. Chi non utilizza il modulo contabilità in questo archivio deve creare una causale di magazzino per ogni tipologia di integrazione/autofattura da gestire impostando la maschera come dall’esempio sotto:

GENERAZIONE DELL’INTEGRAZIONE/AUTOFATTURA DALLA PRIMA NOTA

A seguito della registrazione in prima nota di una fattura di acquisto con inversione contabile, ad esempio una fattura di acquisto intracomunitaria, per la seconda registrazione relativa all’annotazione sulle vendite, in prima nota comparirà un nuovo bottone GENERA INTEGRAZIONE AUTOFATTURA che consentirà di lanciare la generazione del nuovo tipo di documento. A standard come causale di magazzino verrà proposta la causale “022 Fattura di vendita”, come numero e serie documento saranno assunti quelli indicati nei campi corrispondenti della prima nota, come tipologia di documento per l’integrazione/autofattura sarà proposta la tipologia indicata nell’archivio causali contabili (se nell’archivio è stata indicata la tipologia TDXX sarà l’operatore a dover scegliere obbligatoriamente la tipologia di documento richiesta, per poter proseguire). La maschera consentirà inoltre di inserire l’identificativo SDI appartenente all’eventuale fattura di acquisto ricevuta tramite Sistema di Interscambio da cui è scaturita la necessità di generare questa integrazione/autofattura.

Premendo ELABORA verrà generata l’integrazione/autofattura (nell’archivio fatture), nel corpo del documento sarà annotata una riga per ogni riga IVA, come descrizione sarà riportata la descrizione generica “Beni/Servizi” modificabile.

GENERAZIONE DELL’INTEGRAZIONE/AUTOFATTURA DALL’ARCHIVIO FATTURE

Per chi non utilizza il modulo contabilità è possibile generare questi tipi di documenti caricandoli direttamente nell’archivio fatture.

Per il caricamento di questa tipologia di documenti valgono le seguenti note:

  • Relativamente alla causale di magazzino da utilizzare si dovranno creare preventivamente delle apposite causali dedicate (vedi sopra).
  • Come controparte per i documenti TD16, TD17, TD18 e TD19 dovrà essere indicato il fornitore (codificato come cliente) che sarà riportato sull’integrazione autofattura come Cedente/Prestatore.

  • Nella maschera DATI AGGIUNTIVI FATTURA ELETTRONICA si noterà che è stato aggiunto il nuovo campo “Tipo di documento” settato automaticamente dal software coerentemente con la causale di magazzino scelta (che potrà essere eventualmente modificato agendo sull’apposito pulsante a destra del controllo).
  • Premendo l’icona per l’aggiunta dei riferimenti da riportare in fattura (una lettera R rossa subito sopra al campo CODICE ARTICOLO) si noterà che fra i tipi di riferimento gestiti è stata aggiunta la tipologia ID SDI che consentirà di riportare correttamente sul documento questo tipo di riferimento se disponibile.

ULTERIORI NOTE

Procedendo con la generazione del file XML si noterà che per questo tipo di documenti, come Cedente/Prestatore verrà riportata la controparte indicata in fattura come cliente, mentre come Cessionario/Committente verrà riportata la propria azienda.

CONTABILIZZAZIONE DELLE FATTURE

In fase di contabilizzazione delle Integrazioni/Autofatture (menu CONTABILITA’, ELABORAZIONE FATTURE) il programma salterà tutti i documenti che avranno tipologia di fattura elettronica TD16, TD17, TD18, TD19.

IMPORT AUTOFATTURE RICEVUTA DALL’SDI IN PRIMA NOTA

In fase di importazione dei file XML ricevuti dall’Agenzia delle Entrate tramite SDI Client il software salterà l’import di questo tipo di fatture riscontrando che il Cessionario/Committente coinciderà con la propria azienda e fornirà un’opportuna segnalazione.

 

 

 

 

Nuovi tipi di documenti integrazioni autofatture ultima modifica: 2021-11-07T23:58:05+01:00 da admin

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