Comunicazione dati fatture

Introduzione normativa

L’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127 ha disposto che i soggetti  passivi IVA, con riferimento alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2017, possano optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni.

Gli stessi dati possono essere acquisiti dall’Agenzia delle entrate anche qualora il soggetto passivo, che ha esercitato l’opzione, trasmetta o riceva fatture elettroniche mediante il Sistema di Interscambio di cui all’articolo 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, formate secondo quanto previsto dal decreto ministeriale del 3 aprile 2013, n. 55. Nel caso in cui non tutte le fatture emesse e ricevute transitino tramite il Sistema di Interscambio, il contribuente che ha esercitato l’opzione  invierà i dati relativi alle altre fatture o anche i dati relativi a tutte le fatture se ciò risulta più agevole – con la trasmissione dei dati fattura.

Le informazioni da trasmettere

Le informazioni da trasmettere sono relative alle:

  • fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione (comprese quindi, per esempio, quelle annotate o da annotare nel registro dei corrispettivi – articolo 24 comma 2 d.P.R. 633/72);
  • fatture ricevute e bollette doganali, registrate ai sensi dell’articolo 25 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le fatture ricevute da soggetti che si avvalgono del regime forfetario o in regime di vantaggio (vedi infra § 5, lett. c) e d);
  • le note di variazione delle fatture di cui ai precedenti punti;

I soggetti che esercitano l’opzione per l’invio dei dati delle fatture non devono, quindi, comunicare dati contenuti in altri documenti (ad esempio, non devono essere inviati i dati degli scontrini, delle ricevute fiscali e delle “schede carburante”);

I dati da inserire nella comunicazione del file “Dati-Fattura” sono un sottoinsieme di quelli da riportare obbligatoriamente nelle singole fatture ai sensi dell’art. 21 del d.P.R. n. 633/1972 e, comunque, non differenti da quelli da annotare nei registri di cui agli articoli 23 e 25 del medesimo decreto;

Termini di invio della comunicazione telematica

La comunicazione dei dati delle fatture ha periodicità trimestrale non solo per i contribuenti che liquidano l’imposta ogni trimestre, ma anche per quelli mensili.

Le comunicazioni devono essere trasmesse entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. L’eccezione, introdotta in sede di conversione del D.L. n. 193/2016, è rappresentata dalla comunicazione del secondo trimestre, che deve essere trasmessa entro il 16 settembre, anziché entro il 31 agosto di ciascun anno. La comunicazione relativa all’ultimo trimestre è effettuata entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo.

In via transitoria, è stato inoltre previsto che la prima comunicazione dell’anno 2017, anziché trimestrale è semestrale e la trasmissione delle comunicazioni devono essere effettuate per il primo semestre entro il 18 settembre 2017 e per il secondo semestre entro il 28 febbraio 2018.

Funzionamento generale del modulo Trasmissione dati fatture su Coge

In generale i passi da eseguire per una corretta generazione del file telematico relativo a questo adempimento fiscale sono le seguenti:

  1. Verifica e completamento di una serie di campi negli archivi Causali contabili, Codici IVA, Nazioni, Anagrafica clienti, Anagrafica fornitori.
  2. Estrazioni dalla prima nota dei dati rilevanti ai fini della comunicazione.
  3. Verifica e completamento dei dati in un’apposita maschera di gestione.
  4. Esecuzione della stampa di controllo ed esecuzione delle eventuali rettifiche necessarie ai dati.
  5. Generazione del file telematico.
  6. Verifica del file telematico utilizzando gli appositi strumenti forniti dall’Agenzia delle Entrate tramite il portale “Fatture e corrispettivi”.

Operazioni preliminari all’estrazione dati

Causali contabili

Da Contabilità, Causali contabili per le causali relative agli acquisti intracomunitari impostare il campo “Operatività INTRA” con il valore “Acquisti” allo scopo di contrassegnare correttamente il campo “tipo documento”. A default per gli acquisti intra questo campo viene impostato con il valore ‘TD10 fattura di acquisto intracomunitario beni’; se l’acquisto è relativo a servizi occorre modificarlo manualmente al valore ‘TD11 fattura di acquisto intracomunitario servizi’.

 Comunicazione dati fatture - causale contabile

Codici IVA

Da Archivi, Codici IVA valgono le seguenti regole.

  • Impostare la voce “Natura operazione” per i codici IVA che non comportano l’annotazione dell’imposta nel documento (a default tutti i codici IVA sono impostati con la voce “Imponibile”).

La “Natura Operazione” è il motivo specifico per il quale il cedente/prestatore (fornitore) non deve indicare l’imposta in fattura, viene inoltre utilizzata per indicare le operazioni di acquisto con l’inversione contabile (che hanno la particolarità di valorizzare obbligatoriamente ‘imposta’ ed ‘aliquota’). Questo campo può assumere i valori indicati nella tabella sottostante.

N1 escluse ex art. 15
N2 non soggette
N3 non imponibili
N4 esenti
N5 regime del margine / IVA non esposta in fattura
N6 inversione contabile (per le operazioni in reverse charge ovvero nei casi di autofatturazione per acquisti extra UE di servizi ovvero per importazioni di beni nei soli casi previsti)
N7 IVA assolta in altro stato UE (vendite a distanza ex art. 40 c. 3 e 4 e art. 41 c. 1 lett. b,  DL 331/93; prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies lett. f, g, art. 74-sexies DPR 633/72)

Ai fini della corretta impostazione di questo indicatore vi consigliamo di chiedere aiuto al vostro consulente fiscale.

  • Verificare l’impostazione della voce ‘Split payment’ per determinare l’esigibilità IVA: se spuntato l’IVA assumerà il valore di “S=Scissione dei pagamenti”, altrimenti assumerà il valore “I=Esigibilità IVA immediata”

Nazioni

Da Archivi, Nazioni controllare che siano compilati correttamente i codici ISO.

Comunicazione dati fatture - nazioni

Clienti / Fornitori

Da Archivi, Clienti/Fornitori valgono le seguenti regole:

  • per i soggetti con personalità giuridica non deve essere mai impostato il flag ‘Persona fisica’ e devono essere compilati i campi ‘Denominazione’, ‘Partita IVA’, ‘Codice fiscale’, ‘Indirizzo’, ‘CAP’, ‘Località’, ‘Provincia’, ‘Nazione’;
  • per i soggetti persona fisica titolari di partita IVA (ditte individuali) devono essere compilati i campi ‘Denominazione’, ‘Nome’, ‘Cognome’, ‘Partita IVA’, ‘Codice fiscale’, ‘Indirizzo’, ‘CAP’, ‘Località’, ‘Provincia’, ‘Nazione’. Se è stato impostato il flag ‘Persona fisica’ nella comunicazione vengono riportati il ‘Nome’ e il ‘Cognome’, altrimenti la ‘Denominazione’.
  • per i soggetti non titolari di partita IVA deve essere sempre impostato il flag ‘Persona fisica’ e devono essere compilati i campi ‘Nome’, ‘Cognome’, ‘Codice fiscale’, ‘Indirizzo’, ‘CAP’, ‘Località’, ‘Provincia’, ‘Nazione’.

Dati azienda

In Archivi, Azienda, Anagrafica azienda valgono le seguenti regole:

  • per le ditte individuali occorre selezionare ‘Tipo di azienda’ ‘Persona fisica’ e compilare ‘Nome’ e ‘Cognome’;
  • per le società occorre selezionare ‘Tipo di azienda’ ‘Società’ e compilare ‘Ragione Sociale’;
  • in entrambi i casi compilare inoltre i campi ‘Partita IVA’, ‘Codice fiscale’, ‘Indirizzo’, ‘CAP’, ‘Località’, ‘Provincia’, ‘Nazione’.

Estrazione dati

Dopo aver completato le operazioni sopra descritte è possibile procedere con l’estrazione dei dati dalla prima nota.

Da Contabilità, Comunicazione dati fatture, Estrazione dati fatture indicare nel campo ‘Tipo di comunicazione’ ‘Trasmissione dati fatture’, selezionare anno e periodo richiesto e premere “Elabora”.

Note relative alla procedura di estrazione dati:

  • prima di eseguire questa procedura occorre verificare che il campo ‘Operatività INTRA’ nell’archivio ‘Causali Contabili’ per le causali relative agli ‘Acquisti Intracomunitari’ sia impostato con il valore ‘Acquisti’
  • questa procedura può essere “rieseguita“ per annullare tutti i dati relativi alla ‘Comunicazione dati fatture’ per il periodo selezionato e rigenerarli a partire dalla prima nota
  • questa procedura non deve essere rieseguita nei casi sotto indicati (in quanto trattasi di dati che vengono letti dinamicamente dagli archivi coinvolti): (1) variazione della ‘Natura Operazione’ nell’archivio ‘Codici IVA’ (2) variazione dei dati anagrafici dei clienti/fornitori (ad esempio correzione di un indirizzo di un codice fiscale, di una partita IVA o del codice nazione) (3) variazione dei codici ISO contenuti nella tabella nazioni

Gestione dati

Ora è possibile procedere alla verifica dei dati e all’eventuale integrazione dei dati mancanti dalla tabella “Gestione dati fatture – estratti da prima nota” (da Contabilità, Comunicazione dati fatture, Gestione dati fatture – estratti da prima nota).

Su questa maschera la prima verifica da effettuare è che sia stato selezionato l’anno ed il periodo necessario.

I pulsanti della barra degli strumenti ‘Aggiungi’, ‘Modifica’ ed ‘Elimina’ consentono rispettivamente di aggiungere i documenti mancanti, modificare i documenti esistenti ed eliminare i documenti che non devono essere inclusi nella comunicazione (ad esempio le schede carburanti).

Il pulsante ‘Stampa’ permette di ottenere tre stampe di controllo una riferita alle “fatture emesse”, l’altra alle “fatture ricevute”, la terza il “Riepilogo codici IVA movimentati”. Quest’ultima stampa consente di ottenere un riepilogo dei codici IVA utilizzati per gli acquisti e le vendite nel periodo di elaborazione, utile per eseguire i controlli di quadratura iniziale (confrontando i dati ottenuti con quelli delle stampe IVA) e per controllare rapidamente la corretta impostazione della natura e dell’esigibilità IVA per i codici IVA coinvolti.

La tabella ‘Gestione dati fatture – estratti da prima nota’ contiene l’elenco dei documenti che saranno trasmessi (una riga per ogni documento).

Per facilitare le operazioni di controllo la tabella offre la possibilità di ordinare i dati delle singole colonne cliccando sulle loro intestazioni e di esportare i dati in essa contenuti in formato Excel cliccando sulla tabella con il tasto destro del mouse e selezionando la voce “Export griglia in formato CSV”.

I campi partita IVA, codice fiscale, codice ISO nazione e i dati anagrafici dei clienti/fornitori sono letti dinamicamente dai relativi archivi quindi eventuali rettifiche ad essi vanno eseguite direttamente in Anagrafica Clienti o Anagrafica Fornitori. A seguito di variazioni per visualizzare la tabella aggiornata premere il pulsante “Aggiorna”.

In basso a destra è presente una legenda che facilita il controllo delle anomalie sui codici fiscali e sulle partite IVA: il colore giallo indica partite IVA/codici fiscali mancanti ed il colore rosso indica partite IVA/codici fiscali errati.

Il pulsante ‘Verifica P.I. online su VIES’ permette di eseguire una verifica dell’esistenza delle partite IVA sul sistema elettronico di scambio sull’IVA (VIES) offerto dalla Commissione Europea; le partite IVA validate vengono contrassegnate con il colore verde.

Dettagli delle righe documenti

I campi delle righe documenti sono:

  • Numero registrazione di prima nota
  • Data registrazione
  • Data documento
  • Num. documento
  • Causale contabile
  • Tipo doc.
  • Protocollo
  • Tipo controparte
  • Cliente / Fornitore
  • Tabella dettaglio righe IVA

Il campo “Tipo controparte” può assumere due stati:

  • Cliente
  • Fornitore

Note sulla valorizzazione del campo “Tipo documento”

Nel caso in cui la causale contabile è di tipo ‘fattura’ questo campo viene impostato dalla procedura a ‘TD01 – fattura’.

Nel caso in cui la causale contabile è di tipo ‘nota di credito’ questo campo viene impostato a ‘TD04 – nota di credito’.

Qualora si presenti la casistica di fatture, note di credito “semplificate” o note di debito occorre  modificare manualmente questo campo rispettivamente ai valori ‘TD07 – fattura semplificata’, ‘TD08 – nota di credito semplificata’, ‘TD05 – nota di debito’.

Le fatture relative agli acquisti intra vengono impostate a ‘TD10 fattura di acquisto intracomunitario beni’; se l’acquisto è relativo a servizi occorre modificarne manualmente il valore a ‘TD11 fattura di acquisto intracomunitario servizi’. Nel caso in cui lo stesso documento presenti dati riferiti sia a cessioni di beni che a prestazioni di servizi, l’elemento informativo “Tipo Documento” va valorizzato utilizzando un criterio di “prevalenza” legato all’importo delle cessioni e delle prestazioni. Pertanto, se il valore delle cessioni di beni è maggiore di quello delle prestazioni di servizi, si valorizzerà con il valore ‘TD10 – Fattura per acquisto intracomunitario beni’ e viceversa.

In relazione alla comunicazione delle “note di credito” riferite ad acquisti intracomunitari, si valorizzerà l’elemento con il valore ‘TD04 – nota di credito’.

Dalla tabella con il dettaglio righe IVA è possibile inserire nuove righe IVA oppure cancellare righe IVA esistenti.

Riepilogo delle operazioni da eseguire per la preparazione dei dati

  • Verificare le colonne Partita IVA e codice fiscale in cerca di dati errati o mancanti evidenziati dal software con colorazione rossa/gialla
  • Nel caso di utilizzo di documenti riepilogativi delle fatture di acquisto/vendita cancellare tali documenti sostituendoli con l’inserimento dei dati analitici delle singole fatture
  • Rimuovere le righe relative alle “schede carburanti”
  • Rimuovere le righe relative alle “annotazioni su vendite” delle fatture con reverse charge (autofatture, fatture acquisto INTRA, fatture acquisto extracomunitarie)
  • Utilizzare la stampa di controllo (“Gestione dati”, “Stampa”, “Stampa dati fatture emesse/ricevute”) per verificare la progressione della numerazione dei documenti emessi e dei protocolli dei documenti ricevuti tenendo presente che i documenti mancanti potrebbero essere annotati in un gruppo ‘Tipo documento’ diverso oppure potrebbe trattarsi di documenti che non devono essere inclusi (come le “schede carburante”)
  • Utilizzare la stampa di controllo (“Gestione dati”, “Stampa”, “Riepilogo codici IVA movimentati”) per verificare che nel caso di imposta a zero sia stata indicata la natura dell’operazione IVA, inoltre che nel caso di operazione “reverse charge” sia stata indicata la natura N6 e che nel caso di fatture verso Enti Pubblici sia stata indicata l’esigibilità IVA ‘S’ (Scissione dei pagamenti)
  • Verificare nella tabella che il flag persona fisica sia stato impostato in maniera corretta e che nel caso di persone fisiche siano stati compilati ‘Nome’ e ‘Cognome’

Generazione del file telematico

Dopo aver completato la preparazione dei dati è possibile procedere alla generare del file telematico da Contabilità, Comunicazione dati fatture, Generazione file telematico.

Selezionare l’anno, il periodo di interesse e il tipo di dati da comunicare scegliendo fra fatture emesse, fatture ricevute o annullamento precedente comunicazione.

Nel caso di annullamento compilare anche i campi ‘ID file da annullare’ e ‘Posiz. Fattura (lasciare questo campo vuoto per annullarle tutte)’.

Nel caso in cui il soggetto obbligato alla comunicazione non coincida con il soggetto passivo IVA compilare i dati del dichiarante: ‘Codice fiscale’ e ‘Codice carica’.

Premere ‘Genera file telematico’ per generare il file telematico (in formato ‘xml’)

Il file telematico può essere importato sul portale “Fatture e corrispettivi” per la sua verifica (per accedere al portale occorrono le credenziali di accesso a Fisconline, in alternativa SPID o CNS) oppure girato al proprio consulente fiscale.

Risoluzione delle anomalie

Se la procedura di generazione del file segnala eventuali anomalie, occorre risolverle e procedere ad una nuova generazione.

Se lo strumento di controllo del portale “Fatture e corrispettivi” segnala delle anomalie (solitamente indicando riga e colonna) è possibile utilizzare lo strumento di localizzazione degli errori da Contabilità, Comunicazione dati fatture, Visualizza dati file telematico “Dati fatture”.

Su questa maschera è possibile caricare il file .xml con ‘Seleziona file .xml’ e posizionare il cursore in corrispondenza dell’anomalia segnalata con ‘Trova riga/colonna’.

Si ricorda che il file ‘xml’ prima della sua trasmissione dovrà essere firmato digitalmente.

Team di sviluppo

INFO LAB SRL

Gestionale 7 con database Microsoft SQL Server

Uno dei punti di forza meno noti di Gestionale 7 è la sua scalabilità garantita dalla possibilità di utilizzare anche database in formato Microsoft SQL Server. L’utilizzo di Sql Server è consigliato soprattutto per le aziende che necessitano di gestire un alto numero di postazioni di lavoro, (solitamente oltre le 10 postazioni), una mole di dati importante (anche per aziende che utilizzano da tempo Gestionale 7 ed i cui archivi hanno assunto una dimensione importante), nei casi in cui sia necessaria una altissima sicurezza dei dati, nei casi in cui si debbano utilizzare delle connessioni di rete meno stabili come ad esempio terminali e postazioni mobili connesse tramite reti wireless ed infine nei casi in cui è necessario un collegamento diretto al database da postazioni remote (in alternativa per le postazioni remote è anche possibile utilizzare la tecnologia Remote Desktop).

Grazie ai nostri strumenti di conversione automatica è possibile scalare il software alla tecnologia Microsoft SQL Server in qualsiasi momento e senza alcuna perdita di dati.

Per poter utilizzare la base dati SQL Server occorrono i seguenti requisiti:

  • Occorre acquistare il modulo opzionale denominato SQL Connector
  • Occorre dotarsi di un server con sistema operativo Windows 2008/2012/2016 Server o in al alternativa di un computer con sistema operativo Windows 7/10 Professional da dedicare in modo esclusivo alla funzione di server
  • Il server deve essere dotato di un sistema di storage dati RAID 1 (con mirroring) o di un sistema RAID superiore

VERSIONI MICROSOFT SQL SERVER SUPPORTATE

Gestionale 7 supporta la versione SQL Server 2008 e successive sia nella versione EXPRESS distribuita gratuitamente che nella versione commerciale.

Se sei interessato all’attivazione di Gestionale 7 con database MSSQL contatta il nostro reparto commerciale scrivendo a info@infolabsrl.it

Software DATABASE INSTALLER

Per semplificare le operazioni di preparazione del server abbiamo realizzato un potente strumento denominato DATABASE INSTALLER che consente:

  • Di installare automaticamente SQL SERVER EXPRESS
  • Di eseguire in modo automatico le varie impostazioni necessarie per utilizzare Sql Server in rete
  • Di creare gli archivi della propria azienda in formato Sql Server
  • Di installare automaticamente una utility per i backup e per la manutenzione degli archivi
  • Contiene le istruizioni in formato PDF per la preparazione del server e dei clients

Scarica Database Installer e configura il server in pochi minuti

La fattura elettronica verso privati

A partire dal 1 gennaio 2017 l’Agenzia delle Entrate darà la possibilità ai contribuenti obbligati all’invio dei dati rilevanti ai fini IVA di inviare le fatture in formato elettronico anche verso i clienti privati e per questo metterà a disposizione il sistema di interscambio (SDI) già utilizzato per la trasmissione delle fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni.

L’adesione a questa nuova modalità di fatturazione avverrà su base volontaria, la scelta varrà per 5 anni ed i contribuenti che aderiranno beneficeranno dei seguenti incentivi:

  • Eliminazione della necessità di comunicare lo spesometro (dati rilevanti ai fini IVA)
  • Eliminazione delle necessità di effettuare le comunicazioni Black List
  • Eliminazione della necessità di comunicare gli acquisti intracomunitari di beni e servizi (intrastat acquisti, riepilogo dei servizi intrastat ricevuti)
  • Rimborso IVA entro 3 mesi dalla dichiarazione IVA annuale
  • Diminuzione di un anno dei termini di accertamento fiscale e controlli effettuati da remoto senza intralciare il contribuente

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La ventilazione dei corrispettivi

La ventilazione dei corrispettivi (Decreto Ministreriale del 24/02/1973) prevede che alcune tipologie di contribuenti fra cui commercianti al minuto di prodotti alimentari e dietetici, commercianti di articoli tessili o di vestiario o calzature, commercianti di prodotti per l’igiene personale o farmaceutici possono registrare i corrispettivi come unico importo giornaliero inclusivo di IVA evitando di effettuare la normale distinzione per aliquota di imposta.

Per poter usufruire di questo metodo i corrispettivi annui con emissione di fattura non devono superare il 20% del totale dei corrispettivi (ad esclusione delle cessioni di beni immobili e beni strumentali) e gli acquisti di merci per cui non è prevista la ventilazione non devono superare il 50% del totale degli acquisti annui (caso di soggetti che effettuano il commercio anche di prodotti diversi da quelli per i quali è prevista la possibilità di avvalersi della ventilazione). Al verificarsi di una delle condizioni sopra dall’anno successivo è preclusa la possibilità di avvalersi di questo metodo.

La modalità di calcolo della ventilazione dei corrispettivi

I corrispettivi vengono registrati giornalmente come unico importo IVA compresa ad esclusione delle vendite effettuate con l’emissione di fattura che vanno annotate separatamente e distinte per aliquota IVA.

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Contabilità semplificata con Coge7

Le aziende in regime di contabilità semplificata hanno degli adempimenti ridotti rispetto a quelle in regime ordinario. Nello specifico hanno l’obbligo della tenuta dei seguenti registri:

  • Registro IVA acquisti
  • Registro IVA vendite
  • Registro dei corrispettivi

Questi registri devono essere debitamente integrati con le rilevazioni dei costi e dei ricavi non soggetti a registrazioni IVA per consentire il corretto calcolo del reddito imponibile.

Il registro dei beni ammortizzabili può essere omesso a condizione che le relative annotazioni siano effettuate nel registro IVA acquisti in conformità con quanto stabilito dall’art. 2, 1° comma, del D.P.R. n. 695/1996.

REGISTRO IVA ACQUISTI PER LA CONTABILITA SEMPLIFICATA

Nel caso della contabilità semplificata occorre:

  1. annotare sul registro IVA acquisti le fatture di acquisto ricevute numerandole progressivamente per anno solare. La registrazione va fatta entro il termine della liquidazione periodica o della dichiarazione annuale, nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta
  2. annotare sul registro IVA acquisti gli altri documenti rilevanti ai fini IVA (bolle doganali, autofatture-denuncia, fatture per acquisti intracomunitari, schede carburante, ecc…)
  3. annotare sul registro IVA acquisti entro il termine di 60 giorni i costi non soggetti a registrazione ai fini IVA che servono per la determinazione del reddito

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Come velocizzare il proprio sito WordPress

Se disponi di un sito  (o un blog) su base WordPress un aspetto molto importante su cui devi  lavorare è quello di ottimizzarlo al massimo per ottenere da quest’ultimo dei buoni tempi di risposta. Questo perchè:

  • I visitatori non amano attendere il caricamento delle pagine e le attese protratte nel tempo spesso si trasformano nell’abbandono del sito
  • Al motore di ricerca Google piacciono i siti veloci, velocità e leggerezza sono fattori chiave che fanno scalare le classifiche nelle pagine di ricerca

Come rendere più veloce il proprio sito su WordPress?

Scegliere sempre l’hosting migliore

Il primo fattore e sicuramente il più importante è scegliere un servizio di hosting di qualità, la velocità dei siti è influenzata in modo preponderante dalla qualità dei server su cui sono ospitati inoltre dal loro carico di lavoro e dalla qualità delle loro connessioni internet.

Dopo aver testato vari servizi di hosting abbiamo scelto l’hosting su SiteGround, questa scelta ci ha permesso di aumentare fino a tre volte la velocità dei siti WordPress (e Joomla) dei nostri clienti. Con un costo modesto SiteGround offre un servizio di hosting specifico per le piattaforme CMS (principalmente WordPress e Joomla). Continua la lettura di Come velocizzare il proprio sito WordPress

Come usare i nostri gestionali su Mac, Linux, smartphone e tablet

I nostri software gestionali (Gestionale 7, Coge 7, CogeNET, Gestionale XP, Coge XP) sono progettati per funzionare su sistemi Windows: 10, 8.1, 8, 7, Vista e XP comunque con degli accorgimenti è possibile utilizzarli anche su sistemi operativi differenti.

Mac OS/X

software Gestionale 7 su Parallel 2Chi usa Mac può agevolmente installare i nostri software gestionali su macchina virtuale Windows, molti clienti li stanno già utilizzando da molto tempo con soddisfazione tramite il software di virtualizzazione Parallels. Altri due ottimi software di virtualizzazione da segnalare sono VirtualBox di Oracle (che è gratuito) e VMWare Workstation.

Per garantire prestazioni brillanti si consiglia di disporre di un Mac con 4GB o 8GB di RAM, e di assegnare almeno 1 GB di RAM a macchine virtuali con Windows XP ed almeno 2GB a macchine virtuali con versioni successive di Windows.

Continua la lettura di Come usare i nostri gestionali su Mac, Linux, smartphone e tablet

Lo split payment su Gestionale 7 e Coge 7

Premessa normativa

Dal 1° Gennaio 2015 la nuova norma sulle disposizioni in materia di scissione dei pagamenti (split payment) previste dall’articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), prevede che le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’IVA, devono versare direttamente all’erario l’imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori. Continua la lettura di Lo split payment su Gestionale 7 e Coge 7

La fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione

logoft_paCon l’introduzione del DMEF n°55 del 5 aprile del 2013 si rende obbligatoria l’emissione della fattura elettronica nei confronti delle Amministrazioni pubbliche destinatarie, e la trasmissione tramite Sistema d’Interscambio (SdI) alle Pubbliche Amministrazioni. A partire dal 6 Giugno 2014, scatta l’obbligo di fatturazione elettronica verso Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Nazionali di previdenza e assistenza e dal 6 Giugno 2015 scatta l’obbligo di fatturazione elettronica verso le altre PA.

REQUISITI

A partire dalla versione 4.11 di Gestionale XP e dalla versione 7.11 di Gestionale 7 i nostri software sono in grado di generare le Fatture Elettroniche per la Pubblica Amministrazione. Questa funzione è contenuta in un modulo separato per il quale è necessario richiedere l’attivazione. Continua la lettura di La fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione

IVA PER CASSA

PREMESSA NORMATIVA

ivapercassaCon l’emanazione del decreto attuativo dell’art. 7 del DL 185/2008 e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 27.04.2009 il meccanismo dell’IVA per cassa ha piena efficacia a partire dal 28.04.2009. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre pubblicato la circolare 20 del 30.04.09 con ulteriori esplicazioni del meccanismo dell’IVA per cassa.  Si ricorda che fino ad oggi l’applicazione dell’IVA ad esigibilità differita era prevista dal art. 6 c. 5 DPR 633/72 solamente per cessioni e prestazioni effettuate nei confronti dello Stato, di enti pubblici territoriali ed altri soggetti menzionati dal secondo periodo del c. 5 dell’art. 6 del DPR n. 633/72.  Queste nuove disposizioni non modificano in alcun senso le disposizioni sinora in vigore, ma ampliano la loro applicazione a una nuova platea di contribuenti.

1.1 Soggetti interessati

Il meccanismo dell’IVA ad esigibilità differita potrà essere applicato solamente da seguenti soggetti:

  • Soggetti passivi ai fini IVA esercenti attività d’impresa, arte e professione che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari inferiore a Euro 200.000
  • Soggetti passivi ai fini IVA esercenti attività d’impresa, arte e professione che, in caso di inizio d’attività, prevedono di realizzare un volume d’affari inferiore ad Euro 200.000

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